RIPRENDIAMOCI I NOSTRI SOGNI laboratorio sul sogno

19 febbraio 2016
nanay

RIPRENDIAMOCI I NOSTRI SOGNI 

Trasformandoli tramite l’immaginazione creativa, il gioco e la partecipazione collettiva

di Pino Sansone

Fai della tua vita un sogno, e di un sogno, una realtà
Antoine-Marie Roger de Saint-Exupery

Un laboratorio pratico-esperienziale dedicato alle immagini ed alle emozioni svelate dal sogno per imparare ad utilizzarle per la esplorazione del proprio Sé e come risorsa per il sostegno del cambiamento.

  NUOVA DATA: 19 NOVEMBRE h16,00-19,00

per chi vuole incontrare se stesso avvalendosi della propria creatività per avvicinare e svelare il linguaggio dei sogni come guida privilegiata alla conoscenza del sé

per chi desidera imparare a comprendere il linguaggio dei sogni per la propria evoluzione e crescita personale, sperimentandosi all’interno di un laboratorio/gruppo

per chi vuole trasformare le emozioni del sogno in espressione creativa

per chi crede nel valore propulsivo dei sogni nella costruzione e realizzazione dei propri progetti di vita

per i professionisti della relazione di aiuto che vogliano approfondire la conoscenza e la ricerca attraverso uno strumento da promuovere come linea guida nel progetto di autosostegno della persona

PER INFO E ISCRIZIONI COMPILA IL FORM 

Sogno e Arte

L’immaginazione, la creatività, ed i sogni sono fili sottili che collegano il reame immaginale del nostro inconscio con il mondo di veglia. Il linguaggio dei sogni è quello figurativo della immagine che ha potenza plastica immediata e densità di significati, a volte superiori al linguaggio logico-razionale della coscienza. Esso è molto simile al linguaggio metaforico della parola poetica e dell’arte in generale. Freud nella “Interpretazione dei Sogni ( Freud, 1899)” afferma che “i sogni sono forniti di un ombelico, di un punto oscuro e insondabile che li ricollega all’ignoto”. Lo stesso ignoto interiore che emerge in tutta la sua potenza e mistero alla presenza dell’opera d’arte con lo scatenarsi delle associazioni di immagini dell’Io profondo e il loro libero disporsi in una successione libera non logicamente motivata. L’equivalenza tra il linguaggio figurato del sogno e quello ispirato dell’artista è basata, oltre che sulla forza evocativa delle immagini, sulla potenza espressiva e del pathos evocati dai simboli, metafore, segni, presenti nel linguaggio preconscio della realtà virtuale del sogno come in quello “parlato” dall’opera d’ Art in all its many forms is the woven evidence of these encounters. Arte in tutte le sue molteplici forme. In questa accezione le immagini del Sogno e quelle dell’Arte appartengono interamente alla capacità creativa dell’uomo.

sognoLe immagini oniriche sono da considerarsi vere e proprie icone sacre che racchiudono in se un significato altro. L’icona è una immagine sacra poiché racchiude in sé significati affettivi e valori trascendenti che esprimono sia il tema misterioso, relativo alle nostre origini (miti di creazione), che quello relativo alla nostra vera e più profonda identità. Nessuna immagine riprodotta dall’uomo in stato di veglia ha la potenza delle immagini oniriche…”un dio è l’uomo quando sogna…” (Holderlin).

Essendo quello onirico e quello artistico due ambiti fortemente analoghi per la prevalenza delle immagini e dei simboli, l’ intento del Work Shop proposto è quello di operare sul terreno di una rappresentazione del sogno, multifocale non esclusivamente interpretativa, tramite la tecnica della narrazione/drammatizzazione (messa in scena dove possibile) integrata con attività pratiche quali l’uso delle tecniche espressive proprie dell’ Artcounseling come l’impiego dei colori, la scrittura creativa, il disegno, il mandala ecc.. La parte esperienziale proposta (laboratorio) coniugherà elementi creativi del processo onirico con altri del processo artistico, entrambi caratterizzati dalla produzione di immagini. La regressione sotto il controllo dell’io potrà esprimersi attraverso la messa in scena o la narrazione delle immagini e la loro trasformazione in prodotto artistico (disegno, poesia, altri manufatti realizzabili nel contesto operativo dello specifico setting). Allo stesso tempo l’ esperienziale proposto avrà l’obiettivo di istituire un rapporto reale ed emozionale tra l’Opera d’Arte (opera, contesto ed autore) e quell’insieme di pensieri, intuizioni, immagini interiori, espressioni poetiche che gravitano nell’inconscio di ciascuno e che talvolta si affacciano nei Sogni..

Il linguaggio dell’arte può accogliere, trasformare e rendere intellegibile l’esperienza onirica. L’arte si nutre del caos emotivo originario e inconsapevole espresso dal sogno.

PROGRAMMA : Sabato pomeriggio 19 NOVEMBRE  2016 dalle ore 16,00 alle ore 19,00

Il work shop prevede inizialmente una introduzione al modello di riferimento teorico e successivamente una parte esperienziale basata sulla applicazione di tecniche immaginative e l’uso della fantasia. Nel lavoro di gruppo prendono forma ricordi e riflessioni in grado di aprire una finestra sul nostro mondo interiore, una fonte di conoscenza che racchiude in sé una grande forza creativa.

L’ incontro predilige l’ aspetto ludico-esperienziale. Gli aspetti teorici sono trattati come “pillole” di indirizzo nelle fasi iniziali e di consolidamento nelle fasi conclusive di quanto in precedenza esperito.

Contributo richiesto: 10 euro come primo incontro. Incontri successivi: 30 euro

PER INFO E ISCRIZIONI COMPILA IL FORM

Informazioni e contatti : Pino Sansone 335 7350564 – Segreteria Nanay 331 8531222

sanghamaro@yahoo.it – spazionanay@gmail.com

n.b. attività riservata ai soci dell’Aps Nanay, tessera associativa annuale euro 5

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