LA LIBERTà DI SCEGLIERE SI REALIZZA QUANDO SI è INFORMATI.

13 aprile 2015
nanay

di Luana Vignoli.

Sportello PartodiProtesta da Nanay.

Quando il 14 Febbraio 2014 Anita ha iniziato la sua vita dentro la mia -attaccata ai miei visceri, libera di fruire del mio sangue e dei miei umori- ho iniziato a sperimentare il sottile piacere di dare retta al mio intuito. Sarà stata lei a guidarmi nella scoperta del buon senso.

Ricordo di aver provato fastidio per quello che mi accadeva intorno. All’occorrenza tutti avevano da dispensare consigli o critiche sulla gestione della gravidanza.

Chi non avesse ancora sperimentato questa dimensione deve sapere che la comunicazione con le gravide è spesso permeata di fantasmi sociali.

Tutti hanno qualche racconto morboso, tutti sanno consigliarti o sconsigliarti una struttura o un operatore sanitario (come se avessimo tutti la stessa scala i valori o gli stessi bisogni!).

Ho iniziato a foderarmi le orecchie. Sapevo da cosa stavo scappando.

Tempo addietro durante l’esame di Pediatria avevo approfondito alcuni studi che riguardavano l’influenza dell’anestesia epidurale sulla facilità di attaccamento e suzione del bambino subito dopo il parto.

Quando mi sono trovata a decidere cosa fosse meglio per Anita ho avuto lavoro facile. L’allattamento al seno doveva funzionare in modo perfetto. Avevo alte aspettative.

Questa tenace decisione, maturata in tempi non sospetti, mi ha guidato alla ricerca di questo fantasma chiamato travaglio. Avevo deciso a priori che non volevo anestesia, quindi dovevo fare i conti con questa cosa chiamata dolore.

Quello che ho osservato è che la maggior parte delle donne è profondamente impaurita dall’idea di non saper gestire le contrazioni. Queste ansia e paure sono piuttosto diffuse e normali se si pensa che “nessuno nasce imparato” (anche se vista la programmazione genetica il nostro corpo in fondo lo è).

Per quel che mi riguarda non avevo paura del dolore.

Il mio disagio nasceva piuttosto dal sapere cosa non volevo mescolato a forti difficoltà a capire cosa mi mancasse per uscirne come dicevo io.

Mi ritrovo intorno al 3° mese a partecipare ad un incontro di Freedom for Birth.

È stato commovente accogliere (con quel cocktail di umori che ero in quei giorni) i racconti delle altre partecipanti. Ero l’unica incinta e le altre avevano per lo più avuto esperienze spiacevoli. La loro presa di coscienza unita al desiderio di elaborare il lutto e in futuro fare meglio, le faceva essere lì.

Quello che più mi ha emozionato è stata la profondità con cui delle estranee sono entrate in connessione.

Quel giorno è stato decisivo per il percorso gravidanza mio e di Anita.

In quel momento ho conosciuto l’esistenza della Casa del Parto Acqualuce di Ostia (che, a proposito, non gode di buona salute – l’assenza di stanziamenti la fa morire ogni giorno –approfondisci qui-) e ho preso appunti su persone e fatti e associazioni che potessero colmare il mio bisogno di sapere.

Nel giro di poco sono riuscita ad ottimizzare la ricerca.

Vabbè affidarmi all’intuito, ma avere chi mi ha mostrato quali possibilità esistevano è stato provvidenziale!

I libri di Odent hanno fatto il resto. Ho trovato leggendoli molti argomenti in risonanza con me.

Avete presente quella piacevole sensazione che si prova quando leggi o ascolti qualcosa che senti ti appartiene? (e qualcuno è stato così grandioso da comunicarla per te e in modo così efficace)

Per questo gioisco della creazione di NanayNascita.

Nanay si unisce alla rete romana degli sportelli di informazione sul parto in una fase in cui gli strumenti e le risorse per le donne e gli uomini romani sono sempre più limitati.

Chi sono le persone che sostengono la rete?

Donne, madri e professioniste che hanno sviluppato sensibilità e interesse verso la salute della donna e del bambino.

Da Nanay crediamo che intervenire sulla salute e la consapevolezza della donna avrà delle ricadute dirette sulla salute sociale intesa non solo come salute fisica, ma mentale, spirituale, ambientale.

Mi trovo spesso dare supporto dietetico a donne in età fertile, in gravidanza e allattamento.

Ogni volta è come lavorare doppiamente in positivo.

Una futura madre che si prende cura di se e si ascolta, in certi casi si ritrova.

Di sicuro si semina salute per le nuove generazioni.

Chi sono? Che aspettative ho? Quali i miei limiti? Dove posso trovare quello che cerco?

La libertà di scegliere si realizza quando si è informati.

Clicca qui per leggere l’articolo originale.

20 APRILE 2015 ORE 17.30

INAUGURAZIONE DELLO SPORTELLO

DI INFORMAZIONE SULLA SCELTA CONSAPEVOLE AL PARTO

NANAYNASCITA

SARÀ ATTIVO TUTTI I LUNEDÌ DALLE 10 ALLE 12

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